1- Chi sono

7421036-11433425Andrea Conti 
Dottore in Fisioterapia – Terapia Manuale Ortopedica (OMT) – Ricercatore indipendente
Cultore di sostenibilità ambientale e alimentare a confronto

Università degli Studi di Roma “La Sapienza” 

http://contiandrea.com

L’orientamento verso un intervento più possibile funzionale, mi ha spinto da diversi anni, tramite corsi di aggiornamento e insieme ad altri gruppi di studiosi (Medici, Fisioterapisti, Clinici e Ricercatori) ad approfondire e perfezionare tecniche riabilitative altamente scientifiche, sperimentate e validate, oltre ad approcci legati agli stili di vita.
Si è giunti ormai alla codificazione di metodi di lavoro che rientrano in uno standard formativo/operativo internazionale ben preciso (I.F.O.M.T.) basato sulla cosiddetta “terapia manuale” o sulla “Orthopaedic Manual Therapy” (OMT), che trova le sue basi su terapisti del passato del calibro di Geoffrey Douglas Maitland, Cyriax, McKenzie e così via.

Il mio lavoro, che è la mia passione, mi spinge da anni a condurre ricerche indipendenti, studi e sperimentazioni personali nell’ambito della salute e del rapporto tra uomo e ambiente, confrontandomi con medici, professori, professionisti e ricercatori universitari.

“Il Fisioterapista (già terapista della riabilitazione) è un professionista della Sanità in possesso del diploma di Laurea o titolo equipollente, che lavora, sia in collaborazione con il Medico e le altre professioni sanitarie, sia autonomamente, in rapporto con la persona assistita, valutando e trattando le disfunzioni presenti nelle aeree della motricità, delle funzioni corticali superiori e viscerali conseguenti ad eventi patologici, a varia eziologia, congenita o acquisita.

Secondo il D.M. 741/94 il Fisioterapista:
elabora, anche in équipe multidisciplinare, la definizione del programma di riabilitazione volto all’individuazione ed al superamento del bisogno di salute del disabile;
pratica autonomamente attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive utilizzando terapie fisiche, manuali, massoterapiche e occupazionali;
propone l’adozione di protesi ed ausili, ne addestra all’uso e ne verifica l’efficacia;
verifica le rispondenze della metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi di recupero funzionale.

3937267590_54c7c8771a_bTerapia manuale? Parliamone…

I messaggi del corpo
Il cervello è paragonabile ad un’enorme sistema computerizzato con un’entrata ed un’uscita, una macchina meravigliosa che calcola, archivia e nulla ha da invidiare ai più potenti elaboratori che, in confronto, sembrano giocattoli. In entrata arrivano tutti gli stimoli provenienti dall’intero corpo, mentre in uscita vengono trasmesse le azioni che il cervello comanda. I messaggi passano dal cervello al midollo spinale e da qui arrivano ai muscoli, alle ghiandole ed agli organi interessati… tutto ciò attraverso i nervi i quali non sono altro che lunghe cellule nervose disseminate per tutto il nostro corpo. Affinché questo processo possa avere luogo, l’impulso mentale deve poter scorrere liberamente attraverso il corpo.

La sublussazione vertebrale
Quando una vertebra non è più allineata con le altre, provoca un’interferenza nella trasmissione dei messaggi tra cervello e resto del corpo: in questo caso abbiamo una sublussazione vertebrale. Ogni stress, tensione fisica, chimica o emotiva maggiore di quella che l’organismo è in grado di sopportare può essere causa di una sublussazione: lo stress fisico causato da un colpo di frusta violento ma anche dallo stare seduti alla scrivania, giorno dopo giorno, con la testa girata nella stessa direzione; la nascita stessa che può essere traumatica; lo stress biochimico che modifica la struttura chimica del corpo con conseguente danno al tono muscolare ed ai legamenti e infine, lo stress emozionale che causa tensione fisica con conseguenti sublussazioni. I sintomi possono essere per esempio dolore, formicolii, vertigini, emicrania, digestione difficile, dismenorrea, insonnia, cervicalgia, sciatalgia e tanti altri.Il sintomo quindi è una specie di campanello d’allarme che I tessuti inviano al cervello avvertendolo che si è verificato un danno, e che sparisce quando non è più necessario.
Il compito del terapista consiste, dopo aver fatto un’analisi completa della spina dorsale, nell’aggiustare la vertebra con un riposizionamento manuale gentile e specifico, in modo che l’interferenza dovuta alla sublussazione sparisca, consentendo ai messaggi di arrivare a muscoli, organi e ghiandole nel modo appropriato, così il corpo ha la possibilità di guarire tramite un controllo cerebrale corretto di tutte le sue funzioni vitali.

Il ciclo di terapie
Il ciclo degli aggiustamenti viene effettuato considerando i risultati degli esami periodici: all’inizio per una, due, tre volte alla settimana per poi passare progressivamente ad una volta alla settimana, poi una volta ogni due, tre, quattro settimane, fino ad una seduta ogni mese o due, a seconda del caso.  Ad ognuno viene raccomandato un ciclo adatto alla propria persona, ma la scelta non è un obbligo: una volta spiegato lo scopo della terapia manuale, il paziente è libero di seguire vecchi paradigmi del tipo: “Fa male, andiamo dal medico; non fa più male, è finita la cura fino alla prossima crisi” oppure: “Che mi senta bene o meno, meglio comunque accertarsi che le sublussazioni vengano eliminate regolarmente”

Alcuni possibili benefici della manipolazione:

Salud_y_Bienestar• Livello di energia aumentato
• Mente più chiara e più “performance”
• Sonno più profondo
• Flessibilità migliorata
• Energia e coordinazione nelle attività sportive
• Miglior resistenza immunitaria
• Miglioramento delle attività legate al sistema nervoso simpatico/parasimpatico (attività intestinale, funzione sessuale, lacrimazione, circolazione linfatica e sanguigna, attività ghiandolare, ecc..)
• “Joie de Vivre” (gioia di vivere)

Effetti collaterali
Gli “effetti collaterali” che si possono verificare sono sorprendenti, ma in positivo: parecchi pazienti che si sono rivolti alla manipolazione per il “trattamento di un sintomo” (mal di schiena, cervicalgia, ecc..) si sono poi accorti con meraviglia che altri problemi, a volte cronici, sono spariti.

Terapie complementari:
Tecnica Reflessogena, Cupping Therapy (drenante), TAPING KINESIOLOGICO (metodica di bendaggio appresa dopo una proficua collaborazione con il Fisioterapista della nazionale Italiana F.I.H.P. Rosario Bellia)

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