Studio britannico dimostra “Coppie senza figli: più felici”

Di Sibilla Dipalma
Il matrimonio? Senza figli è più felice

“Un matrimonio senza figli è come un albero senza frutti”, dice un vecchio proverbio. A guardare più da vicino l’esperienza della genitorialità, però, non tutto sembra essere rose e fiori. Anzi, l’arrivo di un bebè può far soffiare il vento dello scompiglio e mettere a repentaglio l’equilibrio della coppia, creando infelicità nei due partner. Che la scelta di diventare genitori non fosse una strada facile lo dimostra anche il numero in crescita di coppie che nei paesi anglosassoni chiamano “childfree”, ossia per le quali il non avere figli è una scelta di vita. Ebbene, l’Italia detiene il record europeo di coppie che, pur potendo procreare, decidono di non provare l’esperienza. I motivi? Dalla difficoltà di educare la prole alla carriera, dal desiderio di non perdere la propria libertà fino alla paura del futuro. A far traballare il mito della genitorialità è arrivata inoltre una ricerca condotta dalla Open University che ha intervistato 5mila persone di ogni età, status e orientamento sessuale nel corso di due anni. Il risultato? I matrimoni senza figli sono i più felici perché uomini e donne si sentono più soddisfatti della loro relazione e più apprezzati dal partner. Il punto forte di queste coppie starebbe infatti nell’impegno per mantenere viva la relazione, attraverso momenti di svago e spazi dedicati al rapporto a due. Abitudini che, invece, tra pannolini, notti insonni e crisi adolescenziali, sembrano venir meno nelle coppie con prole. I ricercatori della Open University hanno infatti provato a individuare i fattori che contribuiscono a minare l’equilibrio dei matrimoni e tra le cause che maggiormente sottopongono a stress le unioni, oltre alla gelosia, alla routine e allo scarso tempo trascorso insieme, c’è anche l’accudimento dei figli.

Ma è davvero così?
“Ho accompagnato i nostri due figli al pullman che li avrebbe portati in gita e appena rientrato in casa io e mia moglie abbiamo stappato una bottiglia di champagne per festeggiare la nostra ritrovata, anche se per breve tempo, dimensione a due, come ai tempi in cui eravamo fidanzati”, racconta Nicola, 40 anni, funzionario pubblico. Una testimonianza che ben rappresenta l’impegno, fisico e mentale, che la cura e l’educazione dei figli richiedono. “La dimensione naturale della coppia è di essere un rapporto tra due individui che è esclusivo. Nel momento in cui però arrivano i figli questo aspetto si impoverisce e si perde in parte la bellezza dello stare in coppia. Ma questo è inevitabile perché è un po’ come volere la botte piena e la moglie ubriaca, non si può investire in tutte le sfere allo stesso modo”, commenta Ilaria Cutica, psicologa e ricercatrice in psicologia cognitiva dell’università degli studi di Milano.
Il rischio, insomma, è di riservare al rapporto a due solo le briciole della vita familiare. “Il momento della nascita di un figlio, per quanto bello, è anche pericoloso perché può creare degli squilibri all’interno della coppia e creare infelicità”, aggiunge Chiara Ferrario, psicologa e psicoterapeuta a indirizzo psicodinamico. Una situazione non facile da affrontare come conferma anche Antonietta Sensi, docente di sociologia della famiglia presso l’università La Sapienza di Roma: “Le coppie con figli hanno una vita molto più complessa perché l’arrivo della prole impone dei cambiamenti nel proprio stile di vita. Con il nuovo arrivato cambia insomma il ciclo di vita familiare, bisogna fare una ristrutturazione del rapporto a due e ulteriori cambiamenti vanno affrontati quando i figli vanno a vivere per conto proprio”.

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