Cadere nella rete: disinformazione a banda larga

Premessa di Andrea Conti
1601156_10151808463161965_2085367830_nFrancesco Pirani è un giovane scrittore laureato in “Lettere” e specializzato in “Servizio sociale”; è un ricercatore indipendente e si interessa di salute psico-fisica-spirituale e di crescita personale, attraverso il suo blog e i suoi interessanti workshop.
Ho avuto modo di conoscere Francesco di persona pochi mesi fa durante un convegno condiviso a Bologna e devo dire che fin da subito mi è piaciuto il suo approccio, il suo modo di porsi e di leggere la realtà.
Stimo molto Francesco per il candido lavoro che fa e il cuore che ripone nel suo impegno sociale. Servirebbero più giovani coraggiosi e appassionati come lui in Italia.
Grazie Francesco!
Oggi Francesco ha scritto un articolo per i lettori del blog contiandrea.com sulla tematica “Trolls e disinformazione pilotata in rete”. La disinformazione pilotata che una volta sembrava appannaggio della tv nazionale, non manca nemmeno in rete e i trolls di sistema si svendono per disinformare e avvelenare i propri figli e le future generazioni.
Ultimamente molti siti che si spacciano per “antibufala” modificano e alterano nel significato articoli di ricercatori indipendenti, nel tentativo (spesso goffo e malriuscito) di calunniare, oltraggiare, screditare, offendere, ridicolizzare chi lavora e fa ricerca seria in modo indipendente per il bene comune. I siti in questione sembrano impegnarsi 24h su 24 per disinformare su 11 Settembre, scie chimiche, alimentazione vegana, relazione acidosi-tumori, tossicità dei vaccini, nuovo ordine mondiale, signoraggio bancario, terapie naturali e così via. Siti simili necessitano di un lavoro redazionale non indifferente vista l’enorme mole di sciocchezze che pubblicano ogni giorno. Solo per questo si potrebbero avere seri dubbi su chi finanzi tale lavoro, che oltretutto spesso incorre anche in denunce per diffamazione e spese di tribunale non indifferenti. Attenzione a molti siti antibufala e ad alcuni siti giustizialisti che spesso sono i peggiori servi del sistema! In rete come in tv l’unica arma che abbiamo a disposizione è il discernimento.

Articolo di Francesco Pirani – http://francescopirani.info/
“Che i mezzi di informazione di massa come giornali, radio e televisione fossero controllati dall’alto è cosa risaputa ai più, che molto saggiamente, hanno iniziato ad interrompere questi subdoli tentativi di manipolazione, riducendo sensibilmente il tempo di esposizione a queste “armi di distrazione di massa”, dando più spazio alla rete, ai social network ed all’informazione digitale.
ContrailsIl “sistema” però è sempre un passo avanti e ha già da tempo fiutato questo trend, perciò ha spostato il tiro, escogitando nuovi modelli di controllo, influenza e soprattutto disinformazione. Si sa, in rete si trova di tutto. Se si cerca un argomento su di esso si trovano tesi, pareri e opinioni diametralmente opposte, tutte supportate ovviamente da studi rigorosamente scientifici e dati incontestabili.
Questa è una strategia volutamente attuata e studiata a tavolino, ovvero aumentare la confusione, aumentare il quantitativo di informazioni discordanti, come dire, se non vuoi fare ascoltare una musica, basterà aumentare il rumore di fondo, e il gioco è fatto.
child-89810_640Nei settori in cui gli interessi sono maggiori come ad esempio quello farmaceutico e alimentare, questa tecnica è utilizzata su larga scala: si prendono informazioni vere e le si distorcono, le si condiscono con falsità, in modo che in questo grande calderone la nostra coscienza non sia in grado di discernere vero e falso, giusto o sbagliato, attendibile e non attendibile.
Le multinazionali farmaceutiche e alimentari investono soprattutto sui social network, campo di battaglia prediletto per questa guerra informazionale, foraggiando e mettendo sul loro libro paga i così detti influencers o trolls, persone appositamente pagate per fare questo sporco gioco tramite profili palesemente fake e pseudonimi quantomeno ambigui.
lobbying-161689_640Vi sono inoltre siti e blog cosi detti “antibufala” o “complottasti” che si preoccupano di intercettare e inglobare le informazioni scomode, cercando di travisarle, manipolarle, alterandone in maniera assai profonda il significato originario. In tutto questo purtroppo a farne le spese non sono solo i ricercatori indipendenti che si vedono messi in bocca parole e concetti che non hanno mai espresso, ma anche i singoli individui che, spinti dalla sete di sapere, conoscere e migliorarsi finiscono ben presto per ritrovarsi invischiati in una rete di informazioni da cui non sempre è facile districarsi se non ahimè, non credendo più a niente, rinunciando quindi ad indagare, adeguandosi di nuovo allo status quo dei mezzi di informazione di massa, riprendendo a farcirsi il cervello di spazzatura catodica.
Questa è una situazione che non può essere purtroppo arginata, poiché il web è un territorio illimitato in cui ognuno è libero di scorrazzare e dire ciò che vuole: questa è un’ottima cosa, nonostante tutto.
images-11.jpegLa via maestra per non farsi fregare credo sia quella di prendere tutto con il beneficio del dubbio certamente, ma cercare di approfondire le questioni basandosi anzitutto sulla propria esperienza personale che, alla fine è l’unico vero metro di giudizio che ci permette di discernere ciò che è vero, per noi e ciò che non lo è, l’alimentazione che ci fa sentire forti, energici in salute e quella che invece ottunde la nostra coscienza e ci rallenta, i farmaci che ci provocano terribili effetti collaterali o i quelli che accompagnano dolcemente il processo di auto guarigione del nostro organismo.
E quando ricevi una richiesta di amicizia da parte di un profilo senza foto, o con foto palesemente falsa, con data di iscrizione al social molto recente, senza informazioni aggiuntive e senza amici in comune, clicca sul tasto “non accetta” o “segnala” “.

“Gran parte di ciò che scrivo mi è stato impartito dalla Vita, dall’esperienza diretta. Non devi credermi o meno (quella è comunque la mente che parla), devi sentire dentro di te (nel cuore) se qualcosa ti risuona e pensi ti possa servire nel tuo percorso di vita: prendi ciò che ti serve, ciò che non ti è utile lascialo e vai oltre, non perdere il tuo tempo inutilmente.”
Francesco Pirani
“Non ascoltare sempre le autorità esterne, non andare sempre in cerca dei pareri altrui.
Diventa più indipendente, diventa più sensibile e dà minor spazio ai tuoi pensieri.”

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