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TAR boccia espulsione di un bimbo vegano dalla scuola

tratto da http://www.promiseland.it/2015/07/30/tar-boccia-espulsione-del-bimbo-vegan/ Il TAR ha bocciato l’espulsione avvenuta un anno fa del bimbo vegano da un asilo nido di Merano. La madre si era rifiutata di portare una certificazione medica per la sua scelta vegana. E’ la prima sentenza in Italia.  La vicenda risale al mese di Ottobre dello scorso anno, quando una madre ha iscritto il…

Le meningi

Scoperti i vasi linfatici del sistema nervoso centrale: il legame tra cervello e sistema immunitario?

A cura di Francesca Albano, tratto da http://ingegneriabiomedica.org/news/neuroscience/limpossibile-esiste-scoperto-un-fondamentale-collegamento-tra-cervello-e-sistema-immunitario/ Uno studio condotto da ricercatori della University of Virginia School of Medicine, negli USA, ha determinato, dopo meticolose ricerche durate anni, che il cervello è direttamente collegato al sistema immunitario tramite vasi linfatici che si pensava non esistessero. Si tratta di una scoperta sensazionale che ribalta decenni…

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Aguero, mai così in forma grazie alla dieta Veg

L’argentino, già a quota 31 reti in stagione, racconta le sue nuove scelte alimentari: “Da quando rinuncio a pasta, zuccheri e carne non ho più infortuni muscolari”. El Kun Aguero, capocannoniere della Premier con 25 reti. Getty El Kun Aguero è sempre stato un talento delicato. Da quando è arrivato al Manchester City l’argentino ha…

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Douglas Maitland e la terapia manuale

Geoffrey Douglas Maitland nasce ad Adelaide (Australia) nel 1924; dal 1946 al 1949 si forma come fisioterapista; successivamente svolge la sua prima attività presso il Royal Adelaide Hospital e presso l’Adelaide Childen’s Hospital, interessandosi principalmente dell’ambito ortopedico e neurologico. Successivamente lavora in ospedale part-time, dedicando il restante del suo tempo all’attività privata. Dopo qualche anno…

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Tesla towers in Russia?

270 Brevetti di Nikola Tesla Nel video una meraviglia tecnica ribattezzata “High Voltage Marx and Tesla Generators Research Facility”: la macchina è un ramo del Russian Electrical Engineering Institute e si trova nella isolata cittadina di Istra, 40 km a ovest di Mosca.

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Geoingegneria, di cosa si tratta (Parte II)

Articolo di Mirko Busto – http://mirkobusto.net/geoingegneria-smontiamo-le-balle/ Dopo  il mio post divulgativo di qualche giorno fa e quello successivo più rigoroso sul tema della geoingegneria, ho ricevuto tonnellate di commenti negativi, scettici, e anche diversi insulti. Ho anche avuto l’onore di ricevere articoli di sfottò su vari blogs ininfluenti italiani.Ho deciso di rispondere al post su butac.it perché hanno…

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Geoingegneria, di cosa si tratta? (Parte I)

Avete mai sentito parlare di Geoingegneria?

La geoingegneria non è altro che l’ingegneria climatica, ovvero la scienza che studia come modificare il clima su larga scala per tentare di sottrarsi alle conseguenze del cambiamento climatico.

Secondo gli scienziati dell’IPCC il riscaldamento globale è infatti ormai incontrovertibile e il fattore predominante che lo sta causando è l’azione umana.

Le temperature sono aumentate e continueranno a farlo a causa delle nostre emissioni di gas serra, cresciute a dismisura da quando siamo entrati nell’era industriale alimentata dalle fonti energetiche fossili.

Ormai l’obiettivo dei negoziati internazionali sul clima è solo quello di limitare i danni, cercando di mantenere l’aumento della temperatura terrestre entro i 2 °C (anche se potrebbero essere già troppi).

Gli altri effetti del cambiamento climatico li abbiamo sentiti descrivere spesso: vanno dall’aumento degli eventi meteorologici estremi (alluvioni, nubifragi, tempeste, intense ondate di freddo e di caldo, siccità) all’innalzamento del livello dei mari, fino all’arrivo di nuove malattie infettive.

La soluzione è tanto semplice quanto allo stesso tempo critica: cambiare radicalmente il nostro sistema produttivo. E per farlo, probabilmente, cambiare anche il credo dominante del nostro secolo: il paradigma della crescita economica infinita e il dogma del libero mercato.

Non a caso la storia dei trattati internazionali per ridurre le emissioni di gas serra è stata finora alquanto fallimentare…

Ecco che allora si cercano vie alternative…. la geoingegneria!

Ovvero, in una frase, “business as usual”, continuare a fare affari come se nulla fosse. Bruciare quel che resta dei combustibili fossili e, magari, passare gradualmente ad altre fonti sempre pericolose e inquinanti ma che emettano teoricamente meno CO2 (metano, carbone “pulito” o nucleare!) cercando di mantenere nelle stesse mani le posizioni di potere.

Come fare però a tentare di schivare gli effetti negativi del cambiamento climatico?

La geoingegneria propone di usare metodi come lo spargimento di particelle di biossido di zolfo nell’atmosfera per riflettere la luce solare, oppure “fertilizzare” gli oceani con limatura di ferro per incoraggiare la crescita di alghe capaci di assorbire i gas serra. Oppure, ancora, spendere quantitativi enormi di energia per rimuovere la CO2 dall’atmosfera “sequestrandola” nelle profondità della terra.

Ovviamente gli effetti a lungo termine di queste tecnologie sono largamente sconosciuti e diversi esperti hanno mostrato preoccupazione sui loro rischi. Giusto un esempio: uno studio nel Journal of Geophysical Research, suggerisce che la geoingegneria ridurrebbe considerevolmente le precipitazioni, fino a impattare i raccolti e l’acqua potabile. Inoltre, queste tecnologie rimuoverebbero soltanto il sintomo della febbre climatica, senza intaccarne le cause; vale a dire la concentrazione di gas serra, che continuerebbe a crescere rendendoci sempre più dipendenti dagli interventi tecnologici di raffreddamento del pianeta.

La scorsa settimana, la National Academy of Sciences ha pubblicato un rapporto dove si citano i rischi e i limiti di queste tecnologie e si arriva alla seguente conclusione: “La riduzione delle emissioni è di gran lunga il modo migliore di affrontare il problema”. E ancora: “Gli effetti collaterali sono sconosciuti. La sperimentazione di alcuni paesi potrebbe avere effetti devastanti su altri paesi e sul sistema climatico globale”.

E poi c’è un rischio ulteriore, ancora più preoccupante.

Secondo le dichiarazioni di un illustre climatologo dell’IPCC, Alan Robock, la CIA, l’agenzia di spionaggio per l’estero degli Stati Uniti, starebbe finanziando gli studi sulla geoingegneria con la prospettiva di usare questa tecnologia per fini militari.

In quale senso ce lo può dire già ora la storia. Modificare il clima per mettere in difficoltà Paesi nemici causando danni e morti con alluvioni, come si fece in Vietnam, oppure distruggere i raccolti causando estreme siccità, come successo a Cuba. Per questo, l’uso del tempo come arma è stato vietato nel 1978 in base all’ENMOD (Environmental Modification Convention).

Insomma c’è da tenere alta la guardia. Anche perché, secondo l’American Association for the Advancement of Science, sarebbe ora di superare la fase sperimentale usando modelli matematici e passare invece a testare queste tecnologie “sul campo”, sulle nostre teste quindi.

Ammesso che, come sostengono alcuni, questo non avvenga di già…

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Mac Danzig, campione di MMA vegano

Tra i suoi titoli vinti: Ultimate Fighting Championship Ultimate Fighter 6 Winner Fight of the Night (3 volte) Knockout of the Night una volta King of the Cage King of the Cage Lightweight World Championship (una volta) Four successful title defenses Extreme Challenge Trials 2001 Extreme Trials Eastern Regional Champion 2001 Extreme Trials National Champion…

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Piccoloblu, il primo ristorante che apre le porte ai fruttariani

Articolo tratto da http://laspezia.cronaca4.it/notizia/leggi/piccoloblu-e-il-primo-ristorante-in-italia-che-apre-le-porte-ai-fruttariani LA SPEZIA – Ulteriore passo importante per il Piccoloblu di Campiglia che nell’ultimo mese aveva già aperto le porte ai vegani con PiccoloVeg posizionandosi come unico ristorante vegano di La Spezia. Per Piccoloblu, conosciuto già per la sua filosofia ispirata ad uno stile di vita consapevole con particolare attenzione all’ambiente, è stato…

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Debunkers di regime anche su FB?

Di Massimo Mazzucco – luogocomune.net “Piano piano, quatto quatto, il debunking di regime sta per arrivare anche su Facebook. I responsabili di FB infatti hanno deciso di introdurre un nuovo sistema di filtratura, che permetterà di segnalare ai lettori le presunte notizie-bufala trovate sulle loro pagine. Naturalmente Facebook si lava immediatamente le mani (la classica…

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A tutte le vittime di terrorismo e guerre

“Per capire chi vi comanda basta scoprire chi non vi è permesso criticare” Voltaire E’ proprio vero… “Salute e libertà si conquistano ogni giorno”… e che fatica a volte! Immaginiamo lo stato più nazionalista d’Europa. Un terrorista che dimentica la sua carta d’identità in macchina a poche ore dalla sua incursione omicida. Ipotizziamo tre uomini…